Grandi risultati – News

Adutwam e Mpantuase, avanti tutta!

Ed eccoci tornati – agosto 2016 – nei villaggi della Regione Ashanti per testimoniarvi a che punto sono i nostri progetti.

Nelle foto ve li sintetizziamo: il primo bimbo nato nella nostra clinica ad Adutwam sta crescendo – come si dice – forte e sano; sono cominciati i lavori per la costruzione della nurse accommodation, vale a dire l’alloggio per il personale medico e paramedico che lavora nella clinica; le donne di Mpantuase con cui abbiamo avviato un nuovo piano di microcredito.

La nuova costruzione prevede – come è nelle “regole” di Ashanti Development – che tutto il villaggio sia coinvolto nel lavoro collettivo. Giorni e gruppi sono stabiliti dal chief – quello con la maglia rossa, che presiede i lavori – in base a turni specifici che tengono conto dei giorni di mercato e di lavoro nei campi. Modello organizzativo che finora ha dato ottimi risultati.

Avere un alloggio – proprio accanto la clinica – consentirà al personale di evitare lunghi e costosi spostamenti. Ricordiamo che Adutwam è uno dei villaggi più remoti e lontani dal primo centro con ospedale che Ashanti Development ha inserito nei suoi progetti.

Per quanto riguarda il progetto di microcredito alle donne di Mpantuase, la prima tranche di prestito non solo è stata finanziata ma le donne hanno già cominciato la restituzione.

La loro età va dai 19 ai 50 anni e per la maggior parte hanno investito in piccole attività commerciali (acquisto di merci che vendono nei villaggi e nei mercati) e nell’agricoltura (con acquisto di sementi e attrezzi).

Al termine del training sono stati selezionati 4 gruppi formati da 5 donne con una leader per ogni gruppo. Uno, in particolare è costituito da donne sole con figli (cosa certo non insolita da queste parti).

Questo progetto in particolare – ci preme ricordarlo – è sostenuto da un’Associazione di professioniste palermitane, KoraixKente.

Grazie da queste parti si dice Medasi paaa!

il primo bimbo

chief supervisor

le fondamenta

donne mpantuase

Incontro di parole, suoni, musica e sapori

L’evento di quest’anno di Ashanti Development Italia è fatto di parole, colori, suoni, sapori e, naturalmente, emozioni.

Lo abbiamo organizzato in collaborazione con Voci Globali, testata online che si occupa prevalentemente di Africa e diritti umani. Abbiamo inoltre invitato Arising Africans progetto nato da afro-italiani, il cui scopo è risvegliare la consapevolezza della propria appartenenza e diffondere la cultura dei propri Paesi di origine.

La serata avrà inizio con un dibattito dal tema “L’Africa dei luoghi comuni. Alla ricerca di una visione più realistica”. Seguirà un apericena a buffet con accompagnamento di Black Music live e un reading di poesie africane contemporanee selezionate dalla piattaforma online Badilisha X Change. Le poesia saranno interpretate da Graziella Ciampa e Mirca Minozzi.

Lo scopo dell’incontro è stimolare un pensiero critico e più libero dai luoghi comuni sull’Africa e di far conoscere, almeno un po’, la poesia e la musica di questo immenso continente.

I fondi raccolti saranno gestiti per i progetti che abbiamo in corso in Ghana e – speriamo – per avviarne di nuovi. Abbiamo in mente grandi cose.

A questo link la pagina Facebook creata per l’evento.

africa maschere

Yendaakye, donne che sostengono altre donne

Donne che hanno a cuore il futuro di altre donne. Nasce così il nuovo progetto di Ashanti Development Italia. Korai – Territorio, Sviluppo e Cultura è una cooperativa di donne siciliane, tutte giovani e provenienti da vari ambiti professionali. Qualche tempo fa la presidente della cooperativa, Susanna Gristina, ci ha contattato per saperne di più sulle nostre attività e nel giro di pochi mesi la collaborazione era già avviata! È sempre stimolante e produttivo lavorare con donne dinamiche e sensibili.

Attraverso il progetto Korai x Kente (nato per la valorizzazione della cultura, della tradizione e delle eccellenze creative e manifatturiere tra Ghana e Sicilia) le donne siciliane hanno deciso di sponsorizzare il nostro Yendaakyee – nome dato dalle donne dei villaggi Ashanti dove operiamo e che in lingua Twi vuol dire “il nostro futuro”. Si tratta di un progetto di microcredito per consentire  l’avvio di piccole attività generatrici di reddito.

Il villaggio scelto è Mpantuase, circa 500 abitanti, la metà dei quali al di sotto dei 18 anni, dove Ashanti ha già realizzato altri progetti: costruzione di latrine, dell’asilo, un community center, un paio di pozzi e un punto di accesso per la raccolta dell’acqua. Le donne del villaggio da tempo ci chiedevano l’accesso al progetto di microcredito così come già avvenuto nei villaggi limitrofi e oggi finalmente cominciamo.

Il fondo messo a disposizione da Korai x Kente ci permette di iniziare con 4 gruppi di donne ognuno costituito da 5 persone. Lo staff che segue il progetto è costituito, anche in Ghana, da donne: dalla supervisor, alla responsabile del villaggio alla leader dei singoli gruppi.

Le donne dei gruppi selezionati parteciperanno ora ad un training che le aiuterà a presentare un business plan, sulla base di questo sarà affidato il prestito che dovrà essere restituito – secondo scadenze specifiche – con un piccolo interesse calcolato sulla base dell’inflazione, il 15%. Con la somma degli interessi restituiti altre donne entreranno nel percorso di microcredito. Il sistema – che proviene dall’insegnamento di Muhammed Yunus e la sua Banca dei poveri – è studiato in modo che le donne vengono costantemente seguite, consigliate e spronate sia dalle loro compagne di gruppo, sia dal team di Ashanti.

Nelle foto che seguono, alcuni momenti degli incontri iniziali, con lo staff, e con le donne del villaggio. Le domande fatte dalle donne durante gli incontri con la responsabile del microcredito Ashanti UK, Ishy MacKinnon, il country director, Nicholas Aboaye e il presidente di Ashanti Italia, Antonella Sinopoli, ci hanno dato l’impressione di donne determinate e molto sveglie. E pronte a dimostrare di riuscire a far fruttare il prestito. Un buon inizio che ci lascia ben sperare per la riuscita del progetto.

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Il team di Yendakyee. Da sx Dorcas Addai, responsabile gruppi; Doris Danakweh, responsabile gruppi; Esther Pwaberi, supervisore progetto microcredito; Cecilia Adusei, responsabile gruppi; Mavis Bobie, manager progetto microcredito; Alice Powuwaa, responsabile gruppi

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Bees for life

Ecco il video del progetto di formazione di apicoltori nei villaggi Ashanti. Altre notizie le trovate scorrendo in basso questa pagina.

Ad Adutwam è nato il primo bambino

Beh, in realtà non è il primo bambino nato nel villaggio ma è il primo partorito nella clinica che è stata realizzata grazie all’impegno di Ashanti Deveopment Italia e dei suoi finanziatori. Lo hanno chiamato Obed, nome biblico che vuol dire fedele, devoto, credente.  La mamma, Akosua Nyarko, ha già altri cinque figli e lavora nei campi. Ovviamente il parto è andato benissimo come si vede anche dalle foto che pubblichiamo. In queste foto il bimbo ha già dieci settimane.

Ma le novità sulla clinica di Adutwam non sono finite. Finora sono circa un centinaio le visite registrate, il che dimostra che la gente non solo aveva bisogno della struttura che abbiamo realizzato, ma ci va anche se al momento deve ancora pagare visite e medicine. Non sarà però per molto, perché anche l’atto di registrazione presso il ministero è concluso, si attende la visita del team del National Health Insurance – vale a dire l’assicurazione sanitaria nazionale.

Dopo quest’ultima formalità la clinica verrà accredita ad entrare nello schema assicurativo sanitario nazionale e quindi le persone del villaggio e di quelli limitrofi potranno acquistare l’assicurazione annuale che garantisce visite gratuite e medicinali gratuiti o a minor costo.

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obed acheampong - akosua nyarko

  Pranzo (2015) con musica per sostenere Ashanti      padovapranzo

E anche quest’anno siamo in pista con il nostro pranzo/raccolta fondi.

Quest’anno la novità è una fantastica band jazzistica in cui suona anche un membro storico della nostra Associazione, Fabio Romanato.

Di sicuro ci divertiremo. Come sempre. Perché questi, oltre che incontri per fare il punto sulla nostra attività e parlare di progetti futuri, sono anche occasioni per ritrovarsi o per conoscersi.

Apicoltura nei villaggi, un futuro per intere famiglie

Diciassette persone in età compresa tra i 19 e i 57 anni – con un paio aggiunti in corso d’opera – tra cui sei donne. Si tratta dei partecipanti ad una settimana di corso per beeskeeper, organizzata da Ashanti Development in collaborazione con la Charity Bees Abroad.

I partecipanti sono stati selezionati in 11 villaggi tra quelli sostenuti da Ashanti Development. Tra loro anche una ragazza al penultimo mese di gravidanza e un uomo a cui tempo fa è stata amputata una gamba.

I criteri di selezione di Ashanti e Bees Abroad sono stati i seguenti: serietà (accertata dalla conoscenza dei membri del villaggio del nostro staff), famiglia numerosa, difficoltà di guadagnarsi da vivere.

L’idea di fondo non è solo fornire conoscenze e capacità ai futuri apicoltori, ma anche seguirli – soprattutto durante il primo anno di attività – e accertarsi che ognuno diventi a sua volta trainer di altri: vicini, familiari, amici.

Il corso si è svolto con lezioni teoriche in classe e attività pratiche all’aperto. Le lezioni all’aperto hanno riguardato sia la realizzazione degli alveari e dell’equipaggiamento, con materiale locale sia la visita nel bush di alveari già in attività.

Nelle foto alcune fasi del corso e, infine, foto di gruppo con diploma. Ora, l’appuntamento è tra una decina di mesi per verificare come è andata e… acquistare il primo miele dai nostri amici novelli apicoltori.

lezione in classe victor

costruire alveare

costruzione alveare bamboo

gruppo con hives

honey

diploma

E ora, al lavoro

Buone notizie da Adutwam. La clinica è finalmente operativa. In realtà già da qualche mese ha cominciato a funzionare e a visitare pazienti anche se, come accade in questi casi, si andrà a regime un passo alla volta. Rispetto a quando ci siamo recati lì le novità sono tante. La farmacia al’interno è stata aperta e fornita di una serie di medicinali di base, il governo ha fornito strumentazioni, sedie a rotelle, stampelle a altre necessità e persino le lenzuola con il marchio del ministero della Sanità e riservate specificamente ad Adutwam.

Mentre eravamo lì è arrivato un bambino accompagnato dalla nonna. Non da Adutwam, ma da un altro villaggio distante circa 3 chilometri. A dimostrazione che – com’era nelle nostre intenzioni – la clinica non servirà solo il villaggio ma tutte le comunità limitrofe. A Maxwell, 5 anni (che vedete nelle foto) è stata diagnosticata la malaria. Grazie a uno specifico strumento non c’è bisogno di recarsi al laboratorio, che è molto distante e costa parecchio. E grazie al fatto di avere la farmacia nella clinica, la nonna ha potuto acquistare le medicine. Nella farmacia c’è anche il Coartem, che è una delle cure più efficaci per la malaria.

Anche lo staff è finalmente al completo: un’ostetrica – Bertha Dansowaa, 28 anni, ma già al suo terzo incarico – due infermiere e un assistente medico/facilitatore.

Ora, il prossimo passo è entrare nella lista delle cliniche sovvenzionate, cosicché si potrà accedere con l’assicurazione sanitaria. Questa – 16 Ghana Cedi all’anno – consente di avere il consulto medico gratuito e alcune medicine costano molto meno.

Ieri la nonna di Maxwell ha pagato 14 Ghana Cedi, che per chi vive qui è una cifra di un certo peso. Speriamo di risolvere presto anche questo. In ogni caso, mi è stato detto che tra la gente si sta spargendo la voce e molti cominciano a preferire la nostra clinica all’ospedale di Mampong. Troppo lontano e costoso per coloro che vivono in questi villaggi.

La nostra grande gioia futura sarà quando la prima donna partorirà qui. La clinica infatti, è stata realizzata specificamente per le partorienti e – appunto – ha una sezione riservata alla cura degli altri pazienti.

Un passo alla volta. Intanto, un grande successo in pochissimo tempo.

farmacia

test malaria su paziente

test malaria

pazienti e staff

Una bella festa

È stata davvero una bella festa, l’evento annuale di Ashanti Development Italia che è stato ospitato nella sede del Comune di Monghidoro sull’Appennino bolognese. I protagonisti sono stati i bambini, sia quelli che si sono esibiti sul palco, sia gli altri. Numerosi e anche di lingue e culture diverse, un vero piacere raccogliere intorno a noi rappresentanti di diversi Paesi.

Un’atmosfera calorosa, con i grandi impegnati a conoscersi e socializzare e i piccoli tutti presi nei giochi e nell’intrattenimento organizzato per loro. I dolci, com’era ovvio, sono andati a ruba, così come le crescentine preparate per noi dall’Associazione Oltr’Alpe.

Nel corso della serata abbiamo raccolto 1.120 euro che destineremo ai nostri progetti nella Regione Ashanti.

Con i soci e gli amici più stretti, a fine serata abbiamo ricordato Roberto Zauli, socio fondatore di Ashanti Development Italia. Roberto ci ha lasciati il 17 ottobre scorso. Il suo senso di amicizia e solidarietà resterà a spianarci la strada. Ciao Robby…:)

[Un collage di foto della serata a questo link e un breve clip sull’esibizione dei bambini della Piccola Scuola di Musica di Monghidoro]

Evento 2014 Ashanti Development Italia

Sarà una vera e propria festa l’evento organizzato quest’anno da Ashanti Development Italia. L’evento si terrà a Monghidoro, sull’Appennino bolognese, con il patrocinio del Comune e della Nazionale Italiana Cantanti.

La nazionale qualche mese fa ha donato le divise della squadra e così Ashanti ha organizzato una Partita del Cuore ad Adutwam. Hanno giocato i giovani del villaggio e giovani provenienti da villaggi limitrofi con l’obiettivo di sensibilizzare i nostri donors sulle necessità degli amici che sostentiamo in Ghana. Per esempio la mancanza di un edificio per i bambini dell’asilo. che è il nostro prossimo, grande obiettivo.

In quell’occasione abbiamo filmato la partita e realizzato un video, che mostreremo durante l’evento che sarà ospitato nel Comune di Monghidoro e nello spazio antistante.

Ma ci saranno anche esibizioni, musica, giochi, intrattenimenti per bambini e adulti, dolci e le ottime crescentine che si fanno da queste parti.

Ecco il volantino dell’incontro.

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Nella clinica di Adutwam è arrivato l’assistente medico

Nonostante i problemi del Paese, la crisi economica e la mancanza di fondi statali da riservare alla sanità, la nostra clinica nel villaggio di Adutwam va avanti.

Finalmente è arrivato lo staff composto da un assistente medico e due infermiere. Tutti hanno trovato alloggio nel villaggio, dove vivono quindi insieme alla popolazione.

In questi mesi sono stati fatti alcuni lavori interni, come la divisione delle stanze, in modo da contenere più posti, aggiunti i ventilatori e portato altro materiale come letti da ricovero e zanzariere.
Purtroppo mancano i medicinali per allestire la farmacia – che in questi tipi di ospedali si trova all’interno.

Di seguito alcune foto della situazione attuale. Il ragazzo nella foto – insieme al chief del villaggio, è il giovane assistente medico.

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Ashanti Development e Mama Ye,  per le mamme e bambini

La nostra organizzazione ha avviato un progetto comune con Mama Ye, ONG ghanese.  Scopo principale è quello di sostenere il lavoro di infermiere e infermieri di frontiera, che lavorano e vivono in comunità isolate e prive dei servizi essenziali, proprio come i pazienti che devono assistere. Le attività si rivolgono alle mamme e ai loro bambini.

Cosa fanno, come funziona e perché in questo articolo, che è anche una riflessione sul ruolo e funzioni delle ONG e degli aiuti internazionali.

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Progetto Adutwam: un vero, seppur piccolo, ospedale

Quello che era nato con l’intenzione di essere un centro medico si sta trasformando in un vero e proprio ospedale. Il fatto di averlo consegnato al ministero della Sanità sta aprendo una serie di prospettive che prima non avevamo considerato. E sembrano tutte prospettive positive. A partire dal fatto che  – come Ashanti Development Italia – abbiamo cominciato a interagire ufficialmente con le istituzioni locali.

Il nostro referente è Cletus Yaw Opoku-Amankwaah, il direttore della Sanità per l’area Ashanti di Nsuta, il distretto nelle cui competenze ricade il villaggio di Adutwam. È stato proprio lui ad annunciarci il progetto di ripartire le stanze dell’edificio in modo da poter ospitare alcuni posti letto per pazienti. Inoltre ci sarà l’area per partorienti e la farmacia. È stato selezionato un team di 5 persone, medico, aiuto medico, infermiere, ostetrica che saranno fissi nella clinica di Adutwam che, ricordiamo, servirà non solo la comunità del villaggio ma anche di quelli vicini. Ora ci sarà bisogno però dell’alloggio per il personale medico.

Intanto il distretto sta dimostrando di non stare con le mani in mano, ha già dato mandato per la divisione dei locali e sta cominciando a fornire il necessario a quello che, appunto, diventerà un vero e proprio ospedale, seppure di piccole dimensioni. Sono già stati forniti tre letti e uno per visite e piccoli interventi, strumentazioni e anche zanzariere che saranno distribuite alle famiglie con bambini al di sotto dei 5 anni.

Noi di Ashanti Development, da parte nostra abbiamo acquistato (a Kumasi) il primo letto per partorienti. E stiamo discutendo sul nostro prossimo contributo.

In basso qualche foto sui risultati degli… sforzi comuni.

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Video inaugurazione centro medico ad Adutwam

Eccola qui la giornata dell’inaugurazione: ricordata in questo breve video. Era presente tutto il villaggio, l’organizzazione è stata curata nei minimi dettagli e ci si è preparati per giorni al grande evento. I bambini della scuola, in particolare, hanno lavorato ad uno spettacolo tradizionale in onore dei presenti. A fare gli onori di casa il capovillaggio Nana Adu Appiah Kubi e i leader anziani.
Tra gli intervenuti – e che hanno preso la parola nel corso della cerimonia – c’erano il direttore del Sekyere Central District Health Directorate, Cletus Opoku-Amankwaah, e il District Chief Executive del Sekyere Central District Assembly, Ebenezer Akuoko-Frimpong.

Il nostro grande successo ad Adutwam

Un anno e mezzo, questo il tempo che ci è servito per portare a termine l’impegno che ci eravamo presi neanche due anni prima con il chief e l’intera comunitò di Adutwam: costruire un centro medico in questo villaggio. Pochi mesi di raccolta fondi serrata e poi l’inizio dei lavori (dicembre 2011).

Alla pagina del blog qualche foto della giornata di inaugurazione e una serie di notizie. Qui vorremmo ricordare i numeri: 18 mesi di lavoro, 9.500 euro di spesa, circa 300 persone coinvolte nella costruzione (praticamente tutto il villaggio), più una decina di operai specializzati, tre serbatoi per l’acqua. All’interno dell’edificio c’è la sala d’attesa dove troverà posto anche l’angolo farmacia (in Ghana il medico dell’ospedale prescrive i medicinali che si acquistare all’interno dell’ospedale stesso) e una stanza per le visite. Dalla parte interna a cielo aperto alla maniera ghanese si accede a: due toilette, una doccia e una piccola zona lavandino; cucina; due stanze da letto per l’infermiera e l’ostetrica; una stanza per le partorienti; una stanza per ricovero.

Ancora non siamo pienamente operativi, l’infermiera sta già lavorando, ma aspettiamo che l’ostetrica finisca un traning di tre mesi. Inoltre dobbiamo fornire la clinica di almeno un letto per partorire. Ma anche su questo non c’è dubbio che ce la faremo. Siamo o non siamo determinati? Intanto abbiamo già consegnato un po’ di strumentazione medica e altro piccolo supporto che mi avevano dato prima di partire alcune amiche medico. Il resto verrà.

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Incontro d’amicizia e di gioia

Domenica 17 marzo 2013 ci siamo incontrati a Padova, alla Costigliola, un accogliente agriturismo a indirizzo biologico e centro culturale-formativo gestito da Banca Etica. Noi, gli amici di Ashanti Development, che stanno diventando sempre più numerosi.

È stata l’occasione per parlare dei progetti 2013 e dello stato dei lavori del centro medico ad Adutwam, ormai in fase di conclusione. Pochi giorni prima si era svolta l’assemblea annuale dei soci con l’approvazione del bilancio. I documenti sono stati messi a disposizione per la visione anche ai partecipanti all’incontro.

Un appuntamento dedicato quest’anno alla memoria di Lucia Galati, madre di Davide, uno dei nostri soci più attivi e coinvolti nei progetti. La signora Lucia è venuta a mancare poco più di un mese fa. Aveva creduto – e sostenuto – il nostro impegno fin dall’inizio e il Consiglio di Ashanti ha deliberato al sua nomina a socio onorario dell’Associazione. Inoltre, è stata fatta una raccolta fondi in sua memoria e con i soldi raccolti acquisteremo i mobili ed attrezzature occorrenti per il centro medico. La giornata è stata dedicata anche a Mr. Henry Marfo, direttore delle operazioni di Ashanti Development in Ghana, anch’egli mancato lo scorso febbraio. Due persone che non si sono mai conosciute, ma che a kilometri di distanza l’uno dall’altro hanno lavorato per il benessere e il miglioramento delle condizioni di vita di migliaia di persone. Grazie!

Un grazie che è venuto da tutti i partecipanti all’incontro di Padova che è stato comunque un momento di gioia, di conoscenza, d’amicizia. C’erano anche gli amici ghanesi, in particolare i figli di Mr. Marfo che, concidenza, vivono in Italia da tempo. Insieme alle loro mogli, ai bambini, all’amico John e a Padre Moses, ci hanno regalato una breve esibizione. Ve la mostriamo nel video in basso.

Laboratorio ludico-didattico a Padova

Tanta partecipazione e attenzione quella manifestata dai bambini dell’asilo s.Antonio a Padova dove Ashanti Development Italia ha organizzato (26 febbraio 2013) un laboratorio ludico didattico per spiegare ai bambini come si vive in un villaggio africano. L’evento è stato possibile grazie alla sensibilità di suor Rosalia e alla collaborazione delle maestre Mariangela, Chiara e Giovanna che hanno tenuto il laboratorio insieme ai soci di Ashanti Italia, Davide Galati e Fabio Romanato. Rispetto ad un evento analogo organizzato lo scorso anno, stavolta ha preso parte all’incontro una famiglia ghanese da tempo residente in provincia di Vicenza. Yaw Baafi, la moglie Milly, i piccoli Emanuele, Luca e Marco e un’amichetta di famiglia, Wendy.

Gli amici ghanesi si sono esibiti in alcuni canti e balli tradizionali e anche i bambini italiani hanno salutato con delle canzoncine. Sono state mostrate delle foto scattate nei villaggi dove Ashanti opera e Yaw e sua moglie hanno raccontato come si vive laggiù, cosa si mangia, come si trascorre la giornata. Storie di vita quotidiana che hanno affascinato i bambini.  Il laboratorio rientra nel gemellaggio tra l’asilo di Padova e la scuola primaria di Adutwam, piccolo villaggio della Regione Ashanti del Ghana dove tra breve torneremo per rinnovare il nostro sostegno.

In questo video alcuni momenti dell’incontro.

Centro medico ad Adutwam, aggiornamento sui lavori

Dopo una pausa derivata dall’impegno degli abitanti del villaggio nelle attività di coltivazione (Adutwam è uno dei pochi villaggi Ashanti dove ancora si coltiva il cacao) sono ripresi i lavori per la costruzione del centro medico. Dalle foto si vede che ormai siamo a buon punto.

Questo edificio – e quello che rappresenta – sono un grande orgoglio per noi di Ashanti Development Italia e per gli stessi abitanti del villaggio. Il Centro medico non sarà utilizzato soltanto da loro, ma anche dai villaggi vicini. Vogliamo ricordare che abbiamo accettato questa sfida, come ADI, perché Adutwam è il villaggio più lontano dalla prima città in cui c’è un ospedale. Ora stiamo già cominciando a riflettere su come provvedere alla strumentazione medica.

Nel frattempo, però, vi mostriamo dove siamo arrivati.

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Bambini che aiutano altri bambini

Eccoli qui i bambini della scuola dell’infanzia S. Antonio di Padova. Qualche mese fa li abbiamo incontrati per parlare con loro di come vivono gli altri bambini della loro età in un villaggio africano, in particolare nell’area della Regione Ashanti del Ghana. “Incontriamo i bambini dei villaggi Ashanti“, il titolo dell’incontro/lezione.

Hanno guardato a bocca aperta i video e le foto dei bambini africani che gli abbiamo mostrato. Si sono divertiti e hanno partecipato alla lettura di favole africane accompagnate dal suono di strumenti a percussione suonati dal nostro socio/volontario/artista Fabio Romanato. E, soprattutto, ci hanno fatto tante domande.

Li rivedremo tra qualche settimana e anche lì abbiamo preparato per loro una sorpresa che sveleremo solo alla fine. Questi bambini ci hanno aiutato a raccogliere fondi per i nostri progetti, in particolare per la realizzazione di un kindergarten (asilo) per bambini come loro. “Diversi ma uguali”.

Gli incontri rientrano nei progetti educativi a cura di Ashanti Development Italia.

bambini scuola s.antonio

Settanta amici a tavola

Il pranzo solidale Ashanti Development Italia del 2012 sugli Appennini bolognesi (vedi locandina in basso a sinistra), è stata un’occasione felice. Settanta amici si sono ritrovati a tavola per brindare al successo dei nostri progetti.

E il primo successo è stato proprio quello di mettere insieme tante persone fiduciose in quello che stiamo facendo. Qui annuncio che i fondi raccolti serviranno a portare avanti e concludere i lavori del centro medico ad Adutwam, villaggio che Ashanti Italia segue nello specifico. Sono venuti amici da Reggio Emilia, Parma, l’Appennino e varie altre zone del Bolognese, da Bologna e da Padova. Evidentemente è impossibile citare tutti.

C’erano anche i nostri testimonial, Stefano Bergonzoni e Roberto Regazzi che ha suonato per noi l’hang su un prato riscaldato ancora dal sole.

Vi rimando a questa galleria fotografica sulla pagina Facebook di Ashanti Development. Grazie di cuore. Anche a chi non ha potuto partecipare di persona ma ci ha inviato il proprio contributo.

Pranzo solidale 2012

Questo è il nostro prossimo appuntamento, sabato 6 ottobre a Brento (Monzuno) – Bologna. Venite?

Non solo ci aiuterete a portare avanti i lavori del centro medico ad Adutwam, ma incontrerete nuovi amici e assisterete alla performance musicale di un nostro caro amico e testimonial che vi farà conoscere uno strumento originale e ancora sconosciuto a molti.

Vi aspettiamo. E se questa volta non potete, mettetevi in contatto con noi comunque.

Per saperne di più cliccate sulla locandina a sinistra del testo.

Nel video potete seguire, intanto, la realizzazione dei lavori, dall’inizio al punto in cui siamo arrivati.

“Voci libere” per Ashanti Development

“Voci libere dal mondo” è il titolo dell’iniziativa organizzata a Padova dalla casa editrice digitale Quintadicopertina, dall’Associazione di Promozione Sociale, nonché sito di informazione, Voci Globali e da Ashanti Development Italia.
Si parlerà di editoria on line e di un nuovo modello di comunicazione e diffusione di storie, eventi, notizie. Un modello alternativo rispetto a quello proposto dai mass media mainstream.

Particolare focus sul progetto Ping The World, che nasce con lo scopo di raccontare l’impatto dei media e delle nuove tecnologie nella vita delle persone, in particolare nei Paesi non occidentali. E per favorire lo scambio e la libera circolazione delle informazioni.

Nel corso della serata sarà presentato “White Arrogance” – Cosa dicono gli africani di quello che i bianchi pensano di loro. Un e-book realizzato allo scopo di stanare pregiudizi e luoghi comuni sull’Africa e gli africani. Pregiudizi e modi di dire e pensare che ancora affollano dialoghi, dibattiti, pagine di libri, giornali. L’autrice, al contrario, ha dato la parola a chi in Africa ci è nato, ci vive o ci ha vissuto per anni. Una ricerca di “voci libere” fatta sul web e che ha dato vita a un prodotto multimediale, vale a dire testi originali, video, foto.

Il 50% del ricavato della vendita di “White Arrogance” servirà a sostenere  progetti di Ashanti Development Italia nei villaggi del Ghana.

L’appuntamento è per venerdì 21 settembre 2012 all’osteria di Fuori Porta, via T. Aspetti, 7 – ore 18.

E dopo le parole spazio alla cena bio con menù arabo! Per maggiori info cliccare sull’immagine a destra.

Un “grazie” al posto di una bomboniera

Un nostro amico e sua moglie ci hanno stupito – e ci hanno procurato grande gioia – perché hanno deciso di destinare ad Ashanti Development Italia i soldi che avrebbero speso per comprare le bomboniere per la comunione della loro figlia. Le azioni più belle sono quelle non richieste e che vengono dal cuore e quindi li vogliamo ringraziare.
Questa che vedete a sinistra della news è la pergamena che abbiamo preparato per l’occasione e che i nostri amici hanno dato agli invitati insieme con i confetti. Naturalmente, per questioni privacy, abbiamo qui sostituito il nome della bambina con dei puntini sospensivi.

A qualcuno non piace che vengano usate foto di bimbi in lacrime ed emaciati (quello ritratto in questa foto per fortuna non lo è) per scatenare l’emotività delle persone e sperare così di far aprire il loro portafoglio. Ma questo bambino per noi di Ashanti non è un bambino qualsiasi, ha un nome e una storia ed è tra quelli che traggono piccoli benefici dai nostri piccoli interventi in quei villaggi. E poi speriamo che la bambina e le persone per cui è stata fatta questa pergamena un giorno vadano laggiù a conoscerlo.




Pranzo raccolta fondi a Padova

Domenica 20 maggio abbiamo fatto un pranzo per raccogliere fondi per la costruzione di un asilo ad Adutwam. Ci siamo ritrovati – più di cinquanta tra adulti e bambini – alla Parrocchia di S. Croce a Padova. Volontariato puro, dalla cucina con Paoletta-  e Pia e Paola a dare una mano –  all’allestimento con Fabio e Davide; al servizio ai tavoli, con i giovani scout… all’accoglienza fraterna di don Moreno.

Tutti hanno dato una mano in un’atmosfera amichevole ed entusiasmante. Abbiamo mostrato video che illustrano le attività di Ashanti Development nei villaggi del Ghana, abbiamo spiegato chi siamo e perché ci stiamo impegnando in quest’attività.

Con noi c’erano anche i figli di Mr. Marfo, direttore della Charity, che vive a Mampong. I suoi figli, invece, vivono in Italia. Tutti e tre. Una in Sicilia e gli altri due, con le rispettive famiglie a Treviso. È stato bello averli tra noi. E per ringraziarci hanno cantato una canzone tradizionale. In queste foto momenti della giornata (e la torta che ricalca la bandiera del Ghana). Grazie a Davide Galati per aver organizzato questa splendida giornata! E grazie sia a quelli che c’erano sia a quelli che pur non avendo potuto essere presenti, ci stanno dando una mano per realizzare il nostro progetto.

Centro medico ad Adutwam

Proseguono i lavori del Centro medico ad Adutwam. I lavori sono inziati a dicembre 2011 e hanno visto l’impegno e la partecipazione di tutti gli abitanti del villaggio (donne, uomini e anche ragazzi).

Ora – in Ghana – è la stagione delle piogge e così, per forza di cose, ci sono dei rallentamenti, ma siamo contenti del ritmo con cui il progetto va avanti.

La cosa che ci  soddisfa di più – e che è in linea con la nostra filosofia di azione – è il coinvolgimento di tutti nell’ottica del community labour. Il centro medico era una reale necessità in questo villaggio e gli abitanti, consci della sua importanza e dell’opportunità che gli stiamo offrendo finanziando i lavori, si danno da fare secondo regole e turni specifici della comunità, dei ruoli e della vita nel villaggio. Alcune informazioni potete trovarle qui.

Questa è una foto sullo stato dei lavori.

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