Centro medico ad Adutwam

Migliore di ogni altro


Adutwam è un piccolo villaggio i cui confini rientrano nel Sekyere Central District. I grandi centri più vicini sono Nsuta e Mampong. Secondo i racconti degli abitanti del luogo l’insediamento si costituì verso alla fine degli anni Cinquanta, intorno all’attività di un produttore di palm wine (vino di palma), bevanda alcolica molto diffusa nell’area Ashanti. Il suo vino di palma era considerato il migliore della zona, tanto che i capi villaggio e i leader in viaggio tra Kumasi e Nsuta si fermavano da lui lungo il percorso. Il nome del palm wine tapper, Adu e il termine in lingua Twi per dire “migliore di ogni altro”, “twam” diede vita ad Adutwam.

Per arrivare al villaggio occorre viaggiare su strade sterrate, impraticabili durante la stagione delle piogge e sotto un sole cocente nella stagione secca. Viaggiando verso Adutwam si incontra una roccia, unica nella zona e insolita nella forma, chiamata Atwea Mountain. Per gli abitanti del posto e di altri villaggi rappresenta un luogo di preghiera e in gruppo vi si recano più volte all’anno.

Contrariamente ad altri insediamenti dell’area, la cui popolazione è più numerosa, Adutwam conta all’incirca 650 abitanti. Nonostante sia noto per la coltivazione del cacao, la sopravvivenza del villaggio è basata su piccoli raccolti che garantiscono solo il fabbisogno delle singole famiglie. Si coltivano soprattutto cassava, mais, plantain, cocoyam, ma anche pomodori e una particolare qualità di peperoncini.

Solo dal 2008 il villaggio ha la corrente elettrica, ma solo nelle strade, le case sono ancora al buio. L’accesso all’acqua è garantito da due pozzi e tre pompe, rispettivamente realizzate nel 1998 e nel 2007 da Organizzazzioni non governative locali. Fino a quel momento la scorta dell’acqua si faceva nei ruscelli, anche se molti vi si recano ancora oggi. Tali sistemi di raccolta dell’acqua hanno leggermente ridotto l’incidenza di malattie come il colera, la bilarzia e la cosiddetta “verme di Guinea”.
Anche la mancanza di educazione all’igiene – in certa misura impossibile in determinate condizioni di vita – è causa di molte malattie. I soli servizi igienici esistenti sono 28 latrine la cui pulizia è affidata ai giovani ma che spesso sono lasciate in condizioni deplorevoli. C’è anche una zona per scaricare i rifiuti ma non è raro trovare cumuli in altre aree, non esistendo di fatto un modo di gestione che non sia quello di bruciarli periodicamente. Ad Adutwam c’è la scuola primaria.

Il presidio sanitario


Uno de problemi principali di questo villaggio è la distanza dai primi centri dotati di servizi sanitari. La priorità è dunque quella di realizzare un presidio medico di primo soccorso e assistenza. Il progetto è gestito da Ashanti Development Italia con il pieno coinvolgimento del capo villaggio e il consiglio degli anziani.

Noi acquisteremo i materiali e la popolazione eseguirà i lavori di costruzione. Con l’ospedale locale c’è un accordo per l’invio di un’infermiera fissa che opererà presso la struttura.

Contiamo, inoltre, di ricevere strumentazioni mediche da ospedali italiani. Infine vorremmo che alcune stanze, nello stesso edificio, siano utilizzate per ospitare medici volontari che supporteranno l’infermiera locale e offriranno la loro assistenza non solo agli abitanti di Adutwam ma anche a quelli dei villaggi limitrofi.

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